Queste passeggiate hanno una durata variabile tra le 2,30 e le 4 ore. Possiamo incontrare i clienti nella lobby del loro albergo e iniziare il percorso insieme o a piedi o prendendo un taxi per giungere al luogo d’inizio dell’itinerario, continuando poi a piedi.

Roma barocca: piazze, fontane e obelischi.

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Nel nuovo assetto urbano dell’epoca barocca prende corpo il sogno di trasformare la città con le sue piazze, chiese e strade in un immenso gioco di teatro pieno di espedienti illusionistici e di rimandi eruditi e letterari. I papi si fanno promotori della nuova immagine di Roma associata alla Chiesa cattolica trionfante. Filo conduttore del percorso saranno le fontane, gli obelischi ma anche la pittura barocca che esalta la spettacolarità e la vertigine come a S. Ignazio o quella di meditazione religiosa del Caravaggio. Gli interpreti del primo periodo dell’arte barocca, Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Pietro da Cortona, con le loro opere di architettura e scultura, s’intrecciano con gli artisti della seconda generazione barocca come Andrea Pozzo e Nicola Salvi che portano alle estreme conseguenze le premesse di esaltazione spettacolare e monumentale della poetica barocca. Inaspettatamente si aprono le quinte scenografiche della chiesa di S. Maria della Pace, o più nascosta nel cortile dell’Archivio di Stato, la chiesa di S. Ivo alla Sapienza con la sua cupola, tra le più bizzarre di Roma e la spettacolare scalinata di Trinità dei Monti a piazza di Spagna. L’elemento naturale dell’acqua, combinato con l’artificio della scultura, è di fondamentale importanza in tutte le fontane, da quella dei Quattro Fiumi a quella di Trevi, confermando a Roma il primato dell’abbondanza dell’acqua.

Durata passeggiata: tre ore

Roma Imperiale

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Questa visita si snoda attraverso la più vasta area archeologica del mondo, accessibile con un solo biglietto d’ingresso che include: il Foro Romano, i Fori Imperiali, il Colosseo e il Palatino.

Sul colle Palatino, culla del primo insediamento dei romani nel 753 a.C., rimangono le rovine monumentali delle residenze imperiali ed è possibile visitare parte della Casa dell’Imperatore Augusto, recentemente aperta al pubblico, decorata con splendidi affreschi della fine del I secolo a.C. Ai piedi del colle si estende il Foro Romano, vero centro pulsante dell’antica Roma, qui si trovano i maggiori edifici pubblici e religiosi tra cui la Curia, dove si riuniva il Senato, le basiliche che assolvevano le funzioni di giustizia e gli edifici religiosi dedicati agli dei non stranieri e agli imperatori divinizzati. L’estensione della piazza del Foro arrivò a comprendere altre piazze, Fori Imperiali, costruite sotto gli imperatori Augusto, Nerva e Traiano. Infine, il Colosseo, Anfiteatro Flavio, con la sua mole, nonostante le spoliazioni di marmi e statue avvenute nei secoli passati, testimonia l’importanza dei giochi come mezzo di propaganda e ricerca di consenso durante l’età imperiale.

La visita ha la durata di quattro ore

Biglietto d’ingresso EU. 13,50 con prenotazione.

Musei Vaticani e Basilica di S. Pietro

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La Città del Vaticano è uno stato indipendente dal 1929 e quello che rende unico questo piccolissimo paese è il suo millenario governo teocratico e gli immensi tesori d’arte conservati nei Musei Vaticani, una volta residenza privata dei papi. Visitare i Musei Vaticani è un’esperienza che può creare anche disorientamento per la quantità di opere di statuaria antica e di altri oggetti d’arte come arazzi, dipinti, affreschi e mosaici esposti nelle ventisette sezioni dei Musei. Il nucleo più antico dei Musei è costituito dall’appartamento di papa Giulio II, meglio conosciuto con il nome di Stanze di Raffaello, e la Cappella Sistina, capolavoro di Michelangelo pittore.

Gli spazi che collegano le sezioni dei Musei, costituiti da corridoi fastosamente affrescati, rappresentano al meglio la concezione della Chiesa temporale, in modo vertiginoso si affastellano capolavori di arte romana collezionati duranti i secoli passati. La visita si conclude nella Basilica di S. Pietro, interminabile costruzione, dalle proporzioni grandiose, tra i monumenti funebri dei papi del passato è visibile la Pietà di Michelangelo, sua opera in scultura del primo soggiorno romano.

Durata della visita: ore tre ore e mezza con prenotazione.

Roma Rinascimentale: i palazzi cardinalizi, da Via Giulia alla Cancelleria

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La passeggiata prende inizio dal grande asse viario aperto da papa Giulio II, via Giulia, per poi inoltrarsi nel cuore di quello che è il quartiere rinascimentale di Roma. Il nuovo umanesimo, unito al potere papale, trasforma la città, ne progetta i grandi rettilinei moderni e qui, nel rione Regola, sorgono i palazzi dei papi, dei cardinali, dei banchieri e dei mercanti accanto alle locande per i pellegrini. Palazzo Farnese, la Cancelleria, Palazzo Spada sono centri di cultura di lusso e potere delle famiglie che fecero la storia della città e che lasciarono un’impronta indelebile nel tessuto urbano. Intorno alla Curia pontificia si muoveva un mondo di semplici artigiani, banchieri, artisti e cortigiane le cui abitazioni sono ancora visibili accanto a quelle dei potenti. Si potranno visitare i cortili di alcune delle residenze cardinalizie come il palazzo Spada, esempio perfetto di “palazzo parlante” con la sua ricca decorazione a stucco con soggetti tratti dalla storia romana e dai miti antichi. A poca distanza sorge la Cancelleria, dimora del cardinale Riario, che con la sua magnificenza voleva competere con il lusso degli appartamenti papali in Vaticano. Più modesti, ma ugualmente significativi, il palazzo del cardinale Le Roy o il palazzo della Valle. Alle spalle di piazza Navona, si conserva una delle poche facciate dipinte sul palazzo Massimo alle Colonne, testimonianza della tradizionale tecnica decorativa dei palazzi romani nel ‘500.

Durata passeggiata: tre ore

Trastevere

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L’unico rione al di là del Tevere, sulla riva destra del fiume, Trastevere per secoli è stato il quartiere parzialmente più isolato di Roma. Sin dalle origini questa è stata l’area dove si stanziarono prima gli etruschi e poi gli “ stranieri” che vivevano nella città. Primi fra tutti gli ebrei, la più antica comunità straniera sin dal II secolo a.C., poi gli orientali in genere: egizi, siriaci, armeni. E’ curioso che il quartiere multietnico per eccellenza sia oggi il depositario delle tradizioni romane più autentiche. Due chiese delimitano i suoi confini e ne caratterizzano la storia: S. Cecilia e S. Maria in Trastevere

La passeggiata parte dalla chiesa di S. Cecilia per poi proseguire attraverso i vicoli lastricati con sampietrini, qui voluti da papa Sisto IV, toccando angoli carichi di memorie come dove è stata rintracciata una delle dodici sinagoghe antiche o il vicolo dell’Atleta, nome che ricorda la statua dell’Apoxiomenos, ora in Vaticano, qui trovata. La chiesa di S. Maria in Trastevere è ancora oggi il cuore del rione, una delle prime chiese dedicate a Maria nel III secolo. L’interno della chiesa rifulge del mosaico nell’abside con l’Incoronazione della Madonna del XII secolo e le storie della Vergine di Pietro Cavallini del 1291.

La chiesa conserva il ricordo della storia tragica degli Altemps, ricca famiglia di origine tedesca; nella cappella omonima si conserva un’antica icona del IX secolo, la Madonna della Clemenza, invocata invano dal cardinale Altemps per salvare la vita a suo figlio Roberto accusato di adulterio e decapitato nel 1586 per volere di papa Sisto V.

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